Raccolta dei dati sul mercato del lavoro transfrontaliero EURADRIA: una panoramica
Le attività del partenariato EURADRIA comprendono la raccolta di dati all’interno del mercato del lavoro transfrontaliero.
Per quanto riguarda la raccolta dei dati connessa all’attività dell’osservatorio, è importante sottolineare che essa è stata considerata, a partire dal 2020, come una pratica di misurazione adattiva, utile ad acquisire dati più precisi sul mercato del lavoro transfrontaliero e a fornire una visione più ampia della composizione e delle dinamiche del panorama transfrontaliero. Tale attività include sia le persone in cerca di occupazione/i lavoratori sia i datori di lavoro presenti nell’area transfrontaliera, nonché le altre organizzazioni e le attività emergenti rilevanti, senza trascurare il contesto più ampio al quale le attività, gli ambiti e gli obiettivi dei partenariati transfrontalieri sono strettamente connessi.
Lo strumento utilizzato per effettuare la raccolta dei dati, vale a dire il Performance Measurement System (PMS), è uno “strumento allineato a EURES”, in quanto strumento condiviso a livello della rete EURES. Lo strumento utilizzato dai partenariati transfrontalieri comprende inoltre un insieme specifico di indicatori direttamente collegati alle caratteristiche emergenti di ciascun mercato del lavoro transfrontaliero, aderendo pertanto ai bisogni, agli ostacoli e alle pratiche emergenti nel contesto transfrontaliero specifico, ossia il PMS per i partenariati transfrontalieri.
Il PMS per i partenariati transfrontalieri è progettato e concepito come uno strumento già parte di un sistema di gestione migliorato e collegato a una strategia di preparazione alle crisi, al fine di affrontare meglio i rischi e le situazioni di crisi ed essere in grado di progettare, orientare e adattare azioni e servizi concreti, monitorando e cogliendo i cambiamenti e le sfide rilevanti all’interno del mercato del lavoro transfrontaliero.
Da ultimo, ma non meno importante, quale strumento di rafforzamento, utile a sostenere la definizione e ridefinizione di politiche multilivello.
È molto rilevante osservare che la complessità nell’acquisizione di dati transfrontalieri precisi è ulteriormente confermata da fonti ufficiali dell’UE, quali ad esempio EUROSTAT. EUROSTAT fa inoltre riferimento a molteplici cause, quali ad esempio il Covid-19, che hanno generato bassi tassi di risposta e campioni distorti, modifiche nelle procedure nazionali di raccolta dei dati e nelle metodologie, nonché la totale indisponibilità di dati transfrontalieri in specifiche regioni e Paesi confinanti.
Parte di tali cause coincide con quelle già individuate da EURADRIA, ma non rappresenta in modo esaustivo l’insieme dei fattori che incidono sulla raccolta dei dati transfrontalieri, almeno nell’ambito della regione transfrontaliera EURADRIA, sebbene abbiano contribuito al tentativo di elaborare analisi più accurate e articolate.
Pertanto, l’analisi attuale include sia indicatori quantitativi sia qualitativi, quali elementi statistici e contestuali, con l’obiettivo di collegare diversi strumenti, responsabilità, strategie e attività derivanti da molteplici livelli.
- La raccolta dei dati riguarda la regione transfrontaliera, comprendente la regione Friuli Venezia Giulia in Italia (NUTS2 ITH4) e le regioni statistiche di Goriška (NUTS3 SI043), Obalno-kraška (NUTS3 SI044) e Notranjsko-kraška (NUTS3 SI038) in Slovenia, entro i rispettivi confini.
- La raccolta dei dati è effettuata su base semestrale, includendo il primo e il secondo semestre di ciascun anno solare.
- La raccolta dei dati è effettuata da ciascuna Organizzazione partecipante sulla base delle proprie competenze specifiche e del proprio ruolo all’interno del mercato del lavoro transfrontaliero.
- La raccolta dei dati è realizzata aggregando le informazioni rilevanti raccolte attraverso le attività, sia in presenza sia online, degli Infodesk attivi nell’area transfrontaliera, gestiti dai Servizi pubblici per l’impiego e dalle reti territoriali EURES, dalle associazioni dei datori di lavoro, dai sindacati e dai patronati.
- La raccolta dei dati include indicatori relativi alle persone in cerca di lavoro, ai lavoratori e ai datori di lavoro.
- La raccolta dei dati si concentra su un insieme di tematiche rilevanti allineate a EURES, quali collocamento, fiscalità, sicurezza sociale, condizioni di vita e di lavoro, istruzione e formazione, orientamento aggiuntivo.
- La raccolta dei dati per il partenariato transfrontaliero include, nell’ambito della regione EURADRIA, dati relativi alle persone vulnerabili rispetto all’accesso al mercato del lavoro, ai casi specifici e agli ostacoli persistenti, al telelavoro, ai cittadini UE residenti in altri Paesi confinanti quali Austria e Ungheria e/o in altri Paesi UE, ai migranti (quali cittadini di Paesi terzi/residenti transfrontalieri e/o residenti in altri Paesi), nonché alle richieste di cooperazione e partenariato.
- La raccolta dei dati include indicatori relativi alle attività di comunicazione e diffusione transfrontaliera e agli eventi, quali informativi, di reclutamento, misti e di soddisfazione dell’utenza.
- La raccolta dei dati comprende sia dati quantitativi sia qualitativi. A tal fine, una relazione annuale sui dati rientra tra le attività di raccolta dati, nell’ambito dell’Osservatorio transfrontaliero EURADRIA.
EURADRIA considera il PMS per i partenariati transfrontalieri come uno strumento flessibile utilizzato per tracciare e individuare le specificità all’interno dell’area di riferimento. Lo strumento si è evoluto in modo coerente con l’evoluzione delle condizioni del mercato del lavoro transfrontaliero, includendo sia i dati standard richiesti a livello della Commissione europea sia altri dati ritenuti rilevanti nel territorio specifico e relativi ad alcune tematiche emergenti, anche in connessione con le principali sfide e priorità dell’UE.
Pertanto, in tale contesto, il PMS per i partenariati transfrontalieri di EURADRIA è costantemente oggetto di revisioni e adattamenti, al fine di potenziarne la capacità di individuare in modo più efficace i bisogni e le richieste provenienti dai partner, mantenendosi allineato alle esigenze e alle specificità del mercato del lavoro a livello interno e dell’UE, nonché alle emergenze affrontate a seguito della crisi sanitaria da COVID-19 e ad altri cambiamenti rilevanti nel mercato del lavoro transfrontaliero e nelle aree interessate dal progetto (per esempio ucraini beneficiari di protezione temporanea, migranti, persone vulnerabili, lavoro non dichiarato, …).
È considerato uno strumento analitico reattivo, già integrato nella strategia di gestione dei rischi e delle crisi.




